Il sole verso il minimo maculare

Abstract

Nel 2015 il sole procede decisamente verso il minimo del ciclo XXIV, visualizzando una quantità maculare ridotta del 40 % in tutti i parametri della nostra ricerca con un valore del NW annuale di 57.5. Continua l’alternanza di forte e debole attività tra i due emisferi con una debole prevalenza annuale nel numero delle macchie dell’emisfero nord 19.7 rispetto ai 18.8 dell’emisfero sud.

Introduzione

Gli strumenti, usati nel nostro lavoro quotidiano nel 2015, sono rimasti gli stessi usati nelle precedenti relazioni annuali (tabella 4), anche se ultimamente si è iniziato ad ampliare l’indagine fotosferica in Ha sui probabili brillamenti, protuberanze quiescenti e al bordo, usando dei piccoli strumenti di 4 e 6 cm in cui è possibile, con opportune modifiche, eseguire anche delle riprese fotografiche.

Evoluzione del ciclo

Come vediamo dal diagramma della fig. 1, dove abbiamo inserito anche i dati dei centri internazionali del SIDC e AAVSO [1,2], dopo la forte attività del mese di gennaio, conseguenza ancora della intensa attività degli ultimi mesi del 2014 che ha portato il ciclo a raggiungere il suo massimo, il sole ha mantenuto, nella totalità fotosferica, un’attività molto moderata abbassando la media annuale del NW (Numero di Wolf) a 57.5 con un calo consistente di oltre il 50%.

Numero di Wolf nel 2015.
Fig. 1 - Numero di Wolf nel 2015.

Dobbiamo comunque segnalare che l’andamento in graduale diminuzione della linea evolutiva è frutto comunque di un’evoluzione, tra gli emisferi, molto contrastata e quasi sempre in opposizione tra loro, come possiamo vedere nella fig. 2 che segnala la presenza sulla fotosfera delle quantità maculari.

Fig. 2 - Media della macchie negli emisferi Nord (nero) e Sud (rosso) nel 2015.
Fig. 2 - Media della macchie negli emisferi Nord (nero) e Sud (rosso) nel 2015.

L’emisfero nord, con una media annuale di 19.7, è stato l’emisfero più attivo rispetto ai 18.8 di quello sud, ma è stato quest’ultimo a condizionare il valore totale più elevato nel mese di gennaio con una media mensile di 39.5. In seguito l’emisfero sud, dopo una piccola ripresa ad agosto, ha diminuito sensibilmente l’attività, raggiungendo il minimo annuale di tutta la fotosfera nel mese di novembre con 4.2 e registrando ben 19 giorni in assenza di macchie. Segnalo anche il forte contrasto tra i due emisferi del mese di agosto, in cui al minimo annuale dell’attività dell’emisfero nord con 5.7 il sud ha contrapposto un 32.8 inferiore solo al mese di gennaio che è stato il più attivo dell’anno.
Con un valore medio delle quantità dei gruppi di 4.4, è avvenuta la stessa dinamica anche per i dati delle quantità dei gruppi divise per emisfero (tabella 1), in cui ad un andamento quasi regolare in graduale diminuzione (fig. 3) si sono visti ripetersi, anche se in modo più contenuto, valori sul numero dei gruppi in contrapposizione tra i due emisferi. Come abbiamo visto nelle figure 2 e 3 sulle quantità delle macchie, l’emisfero sud ha confermato sia il massimo di presenza dei gruppi, con una media mensile a gennaio di 4.2, che il minimo mensile annuale 0.7 avvenuto sempre nel mese di novembre.

Tabella 1
Tabella 1
Fig. 3 -Diagramma delle quantità dei gruppi nel 2015 (nord nero, sud rosso)
Fig. 3 - Diagramma delle quantità dei gruppi nel 2015 (nord nero, sud rosso)

La diminuzione graduale dell’attività fotosferica è ben visibile anche nei diagrammi giornalieri dell’area maculare [2] e del NW (figure 4 e 5), in cui si nota anche la ben nota concentrazione delle RA (regioni attive) che alterna regolarmente periodi di alta densità ad altri di rara presenza di macchie.

Fig. 4 - Diagramma giornaliero dell’area maculare 2015. Dati MSFC della NOAA
Fig. 4 - Diagramma giornaliero dell’area maculare 2015. Dati MSFC della NOAA
Fig. 5 - Diagramma giornaliero del NW 2015
Fig. 5 - Diagramma giornaliero del NW 2015

Negli stessi diagrammi si nota anche la buona sintonia della linea evolutiva, anche se permane inevitabilmente una differenza, soprattutto nei valori massimi, dovuta alla diversa analisi quantitativa delle macchie rispetto all’estensione delle stesse.
Per meglio vedere la localizzazione dei gruppi nelle longitudini abbiamo costruito i diagrammi delle fig. 6 che segnalano nella progressione temporale le rotazioni solari 2159 - 2173.

Fig. 6 - Diagrammi delle longitudini dei gruppi emisferi nord (nero) e sud (rosso) del 2015
Fig. 6 - Diagrammi delle longitudini dei gruppi emisferi nord (nero) e sud (rosso) del 2015

I diagrammi evidenziano chiaramente la maggiore presenza dei gruppi nell’emisfero nord, ma soprattutto il vistoso calo dell’attività dell’emisfero sud negli ultimi mesi dell’anno. Sempre nell’emisfero sud è visibile, nella prima parte dell’anno, la concentrazione dei gruppi attorno ai 0°-90° che alla fine dell’anno, in corrispondenza del minimo emisferico di novembre, si è spostata sui 100°-200°. La distribuzione dei gruppi sulla fotosfera, che vediamo nei due diagrammi, raramente si situa alla stessa longitudine, ma si colloca in modo complementare, coprendo le longitudini dell’emisfero opposto vuote o con gruppi di minime estensioni e quantità maculari.
Questo ciclo XXIV, iniziato saltando tutte le periodicità costanti (10 anni) degli ultimi cicli di fine secolo XX con un ritardo di 2 anni dal suo inizio, ha continuato la sua unicità anche nella sua evoluzione, che è stata molto contenuta nelle quantità delle macchie e dei gruppi. Questi raramente hanno raggiunto dimensioni di classe F, massima estensione e alto numero di macchie nella classificazione dei gruppi. Se nelle loro quantità la diminuzione è stata quasi normale, con un valore di -31.1%, il totale delle macchie associate (-43.3 %) indica che i gruppi, pur presentando macchie di notevoli dimensioni VON (Visibili ad occhio nudo), nelle loro quantità hanno confermato la forte diminuzione visualizzando gruppi poco estesi e complessi sia in latitudine che in longitudine.

Tab. 2
Classe N. Gr. 2015 % 2014 % 2013 % 2012 %
A 151 48.2 51.9 47.53 41.5
B 56 17.9 17.0 18.13 18.4
C 37 11.8 11.1 14.29 17.0
D 20 64 6.2 4.94 8.5
E 6 1.9 2.6 2.47 1.8
F 9 2.9 1.1 2.20 1.1
H 34 10.9 10.1 10.15 10.4

Nella classificazione dei gruppi, dopo la pausa del 2014 che ha visto il ritorno oltre il 50% dei gruppi di classe A e una bassa presenza dei gruppi di grandi dimensioni, nel 2015 le percentuali dei gruppi di classe E – F, nonostante la rapida diminuzione dell’attività fotosferica, hanno superato con 4.8 tutti i valori dei precedenti anni del ciclo, mentre i gruppi di classe A sono tornati ai livelli dei precedenti cicli con percentuali inferiori del 50%.

Fig. 7 – Aree delle macchie nei cicli XXIII e XXIV. Dati MSFC della NOAA
Fig. 7 – Aree delle macchie nei cicli XXIII e XXIV. Dati MSFC della NOAA

Dopo la prolungata crescita del 2014 dell’attività maculare, con il massimo del ciclo ad ottobre e terminata con il mese di gennaio 2015, nel seguito dell’anno (figura 7) abbiamo registrato la drastica diminuzione dell’attività fotosferica solare, come è avvenuto nel precedente ciclo XXIII nell’anno 2003 (freccia) anche se in proporzioni inferiori.
Nella seguente tabella 3 abbiamo segnalato le densità nelle latitudini più attive, in cui prevale l’emisfero sud nelle quattro quantità massime, ma è l’emisfero nord che, con un totale di 328 gruppi nelle prime 10 latitudini, supera di molto i 235 dell’emisfero sud.

Tabella 3 - Densità dei gruppi in latitudine
Ordine Latitudine Densità
1 -10 68
2 +12 67
3 -15 62
4 -16 56
5 +15 56
6 +14 54
7 +17 52
8 +11 50
9 -17 49
10 +6 49

Fig. 8 – Diagramma delle densità globali del 2015. Dati MSFC
Fig. 8 – Diagramma delle densità globali del 2015. Dati MSFC

Nel diagramma della figura 8 è visualizzata la densità dei gruppi in latitudine nella sua globalità, che ci segnala l’evoluzione del ciclo verso il minimo maculare con gruppi apparsi molto vicino all’equatore. Il diagramma a farfalla della fig. 9 presenta la successione temporale delle densità, in cui si possono notare a gennaio l’inversione delle quantità maculari tra gli emisferi con la continua prevalenza dell’emisfero nord e la lacuna dei gruppi a novembre nell’emisfero sud (freccia).

Fig. 9 – Diagramma a farfalla del 2015. Dati MSFC
Fig. 9 – Diagramma a farfalla del 2015. Dati MSFC

La fotosfera solare

I primi mesi dell’anno l’attività rispecchia l’andamento della forte presenza di gruppi maculari dopo il massimo mensile e annuale avvenuto nell’ottobre del 2014 per la presenza della RA (regione attiva) 12192s che vediamo nella fig. 10, che con un’area di 2750 Ml (milionesimi del disco solare) ha concentrato praticamente tutta l’attività del mese, contribuendo notevolmente al massimo del ciclo XXIV, che ha sfiorato il valore 100 nel NW.

Fig. 10 – Report di E. Colombo con la RA .2192s del 26 ottobre del 2014
Fig. 10 – Report di E. Colombo con la RA .2192s del 26 ottobre del 2014

Anche se, dopo il massimo di ottobre, l’attività nei mesi successivi di fine 2014 è diminuita gradualmente, come naturalmente avviene sempre in un periodo di forte attività, il mese di gennaio 2015, pur continuando la fase di calo dell’attività, ha manifestato i giorni più intensi del nuovo anno con il massimo del NW e dell’area maculare. Le RA non sono state di grandi dimensioni, ma hanno interessato un’area longitudinale estesa non concentrata, soprattutto nell’emisfero sud, con un numero di macchie doppio rispetto a quello nord. Nella fig. 11 vediamo la più interessante RA .2253s (nella numerazione il punto sostituisce il numero 1) dei primi 4 mesi che con un’area di 900 Ml, è stato il quarto gruppo in ampiezza dell’anno con un andamento ad arco, in cui i due centri attivi p (precedente) ed f (seguente) sono stati VON per due giorni consecutivi.

Fig. 11 – Report di Locatelli Maurizio del 4 gennaio 2015 con la RA .2253s
Fig. 11 – Report di Locatelli Maurizio del 4 gennaio 2015 con la RA .2253s

Gruppo abbastanza compatto con una quantità di macchie totali mediocri nei giorni di visibilità (318), in cui il contributo maggiore per la sua estensione è stato dato dalla macchia precedente p. Dieci giorni dopo appare uno dei pochi gruppi di grandi dimensioni di classe H (.2259s), che con un’area di 360 Ml è stato VON per 4 giorni consecutivi (fig. 6).
Tra le due RA elencate dobbiamo segnalare il gruppo .2257n (fig. 6) per la sua rapida evoluzione. Sorto il giorno 6, dopo 4 giorni in cui l’emisfero nord è stato praticamente in assenza di macchie, in 3 giorni si è reso VON raggiungendo un’area di 480 Ml.
Il mese di gennaio termina con un bella concentrazione longitudinale di RA (fig. 12), in cui il gruppo .2268s è stato il più importante per la sua ampiezza (510 Ml), il solo di tutta l’area fotosferica VON presentando sempre una netta divisione dei centri attivi p ed f fino alla sua scomparsa.

Fig. 12 – Report di Decorso Francesco del 27 gennaio 2015.Visibile la RA .2268s
Fig. 12 – Report di Decorso Francesco del 27 gennaio 2015.Visibile la RA .2268s

Nella prossima figura 13 è stata riprodotta la fotosfera del 3 febbraio che visualizza la RA .2277n di classe E. Apparsa il 28 gennaio su una estesa zona facolare, ha raggiunto il suo massimo il 30 gennaio con un’area di 510 Ml.
Per la sua classe è stato un gruppo medio con un totale di 330 macchie prima di sparire al bordo ovest, ma, nel suo sviluppo maculare molto frammentato, ha raggiunto la massima dimensione longitudine di tutto il ciclo XXIV con 31°, presentando il suo centro attivo f poco esteso e concentrato, mentre il settore p ha sempre mantenuto una numerosa e lunga divisione in piccole macchie.

Fig. 13 – Report di Piovan Luciano del 3 febbraio 2015. Visibile la RA .2277n
Fig. 13 – Report di Piovan Luciano del 3 febbraio 2015. Visibile la RA .2277n

Mentre la RA .2277n evolveva al suo massimo, nasceva la RA .2280s (fig. 6 e 13) che, non superando in area i 300 Ml, chiudeva praticamente la serie di gruppi di discrete dimensioni che hanno causato il massimo dell’anno nel mese di gennaio, registrando però nel seguito un calo netto dei centri attivi che porterà l’attività maculare al secondo minimo annuale nel NW nel mese di marzo.
Limitata è stata la presenza di gruppi in tutto i mesi di febbraio e marzo, in cui segnaliamo solo due RA (.2297s e 2305s nella fig. 6) che, apparse nell’emisfero sud, hanno raggiunto solo un’area di 420 e 470 Ml pur essendo VON per 9 giorni consecutivi. Interessante invece la loro orientazione opposta inclinata rispetto all’equatore fotosferico, in cui le associazioni maculari più estese e VON erano situate nell’inclinazione inferiore e nel centro attivo seguente (f) per la RA .2297s, mentre la RA .2305s era situata nel centro attivo precedente (p).

Fig. 14 - Report di Locatelli M. del 13 marzo del sole in Hα
Fig. 14 - Report di Locatelli M. del 13 marzo del sole in Hα

Il sole comunque nel mese di marzo, nonostante la bassa attività maculare, ha presentato in Hα una bella ed estesa protuberanza che vediamo nella figura 14 nel report di Locatelli. Di classe A la QRF (Protuberanza quiescente) si è potuta osservare al lembo Ovest con una lunghezza che, partendo dall’equatore, ha coperto 32° di latitudine nell’emisfero nord con numerosi nuclei che probabilmente hanno superato in altezza 0.05 Rsun (Raggio solare).

Fig. 15 – Report di Decorso F. del 18 aprile 2015 con la RA .2321n
Fig. 15 – Report di Decorso F. del 18 aprile 2015 con la RA .2321n

In aprile abbiamo registrato la ripresa dell’attività dell’emisfero nord con la bella associazione di gruppi che vediamo nella fig. 15. La prima e la maggiore RA è stata la .2321n con un’area massima di 620 Ml. E’ stata VON solo per 3 giorni consecutivi diminuendo sensibilmente la sua attività ed estinguendosi giungendo al bordo ovest. Le RA .2324n e .2325n VON per 5 giorni consecutivi di classe H hanno avuto un’evoluzione diversa. La prima nel procedere al bordo ovest si è estinta, mentre quella a latitudine più bassa ha mantenuto una sua stabilità, anche se la macchia maggiore del gruppo si è divisa in due componenti.
Dobbiamo attendere i primi 15 giorni di maggio per vedere una certa ripresa sulla fotosfera. L’emisfero più attivo è sempre quello nord anche se è il sud, con la RA .2335s, ad evidenziarsi per primo in una fotosfera che per 3 giorni ha avuto un’attività insignificante. Con un’area di soli 310 Ml ha raggiunto la sua massima estensione il giorno 4 per poi diminuire rapidamente giungendo al bordo ovest, che vediamo nella fig. 16.

Fig. 16 – Report di Locatelli M. del 10Maggio 2015 con la RA .2339n
Fig. 16 – Report di Locatelli M. del 10Maggio 2015 con la RA .2339n

Nella stessa figura vediamo la RA .2339n che, raggiungendo un’area di 900 Ml, è stato il quinto gruppo dell’anno unitamente alla RA .2253s di gennaio. Pur diminuendo gradatamente l’attività ha mantenuto comunque una sua compattezza e dimensione longitudinale con 18° di lunghezza.
Il sole per una rotazione e mezza ha mantenuto un’attività mediocre, in cui è stato possibile osservare il ritorno della RA .2339n, con la denominazione .2360n (fig. 6), unitamente a tutta la zona fotosferica attorno agli 80°-140°.

Fig. 17 – Foto Soho del 19 giugno 2015 alle ore TU 15.00. L’est a sinistra
Fig. 17 – Foto Soho del 19 giugno 2015 alle ore TU 15.00. L’est a sinistra

L’emisfero sud continua a mantenere un’attività molto contenuta con sporadici gruppi che hanno superato i 300 Ml di area. Tra questi segnaliamo la RA .2367s (fig. 17) che, nonostante i suoi 340 Ml, ha fatto registrare 311 macchie nel periodo di visibilità. Sempre nella stessa figura l’emisfero nord visualizza il secondo gruppo dell’anno per dimensione (RA .2371n). Con un’area di 1180 Ml ha contribuito al secondo massimo giornaliero avvenuto nel mese di giugno ed è stato il terzo per quantità maculari in cui i centri attivi p ed f sono stati VON per 8 giorni consecutivi.

Fig. 18 – Foto SOHO del 21 giugno. Visibili 3 brillamenti. Est a sinistra
Fig. 18 – Foto SOHO del 21 giugno. Visibili 3 brillamenti. Est a sinistra

La stessa RA, nel periodo di visibilità, probabilmente ha prodotto tre brillamenti che segnaliamo nella figura 18 del 19 e 21 giugno per la loro rapida successione e bellezza. Il 21 è stato anche il giorno più attivo di tutto il mese manifestando la quantità maggiore di flares di classe M

Fig. 19 – Il sole del 21 giugno alle ore 07.30 TU in Hα nel report di Locatelli M
Fig. 19 – Il sole del 21 giugno alle ore 07.30 TU in Hα nel report di Locatelli M

Nelle figure 19 sono visibili numerosi filamenti quiescenti e la protuberanza al bordo NW calcolata con un’estensione di 18° in latitudine. Nello stesso report abbiamo segnalato anche la RA .2371 che riproponiamo nella foto SOHO in eit 195 della fig. 20, in cui si nota anche la bella protuberanza quiescente al bordo ovest (freccia).

Fig. 20 – Foto Soho alle ore TU 01.13 in eit195 del 21 giugno. Visibile la protuberanza quiescente al bordo ovest e la RA .2371 responsabile di molti brillamenti del mese
Fig. 20 – Foto Soho alle ore TU 01.13 in eit195 del 21 giugno. Visibile la protuberanza quiescente al bordo ovest e la RA .2371 responsabile di molti brillamenti del mese

Continua l’interessante attività dell’emisfero nord con l’apparizione della RA .2381n (fig. 21) molto simile per compattezza alla precedente RA del 19 giugno, ma con una sensibile forma arcuata, di dimensioni decisamente inferiori che nella sua evoluzione ha raggiunto un’area massima di 550 Ml con una bassa quantità maculare (solo 174 macchie) pur essendo VON per 3 giorni consecutivi.

Fig. 21 – Report di Piovan L. del 8 luglio 2015. Evidente la forma arcuata della RA .2381n
Fig. 21 – Report di Piovan L. del 8 luglio 2015. Evidente la forma arcuata della RA .2381n

Con cadenze quasi mensili ecco apparire nell’emisfero opposto la RA .2396s che vediamo nella foto Soho della figura 22 VON dopo solo 3 giorni dalla sua nascita. Oltre a presentarsi inclinata rispetto all’equatore, la zona f del gruppo evolveva chiaramente con una direzione molto più pronunciata in direzione del polo sud fino alla sua sparizione al bordo ovest. Con 317 macchie in totale e un’area di 840 Ml, prelude al secondo periodo di forte attività dell’emisfero sud sulle quantità maculari con una media mensile di 32.8 superato solo dal mese di gennaio, sempre a sud, e dal mese di giugno nell’emisfero nord con 33.8.

Fig. 22 – Foto Soho dell’ 8 agosto 2015 della RA .2396s.L’ Est a destra
Fig. 22 – Foto Soho dell’ 8 agosto 2015 della RA .2396s.L’ Est a destra

Il gruppo che ha condizionato la forte attività del mese di agosto è stata la RA .2403s (fig. 23). Probabilmente è nata lo stesso giorno della sua apparizione il giorno 18, aumentando rapidamente e rendendosi VON il giorno 21. Ha continuato la sua forte crescita fino al massimo del giorno 25 con un’area di 1190 Ml. Oltre ad essere stata la RA più estesa, superando in quantità maculare (555) tutti i gruppi dell’anno, dal giorno del suo massimo la zona f del gruppo si è sviluppata rapidamente verso il polo sud, com’era avvenuto per la RA .2396s, con una inclinazione quasi verticale che vediamo nella fig. 24 due giorni dopo.

Fig. 23 – Report di Decorso F. del 24 agosto 2015 con la RA .2403s
Fig. 23 – Report di Decorso F. del 24 agosto 2015 con la RA .2403s
Fig. 24 – Report di Piovan L. del 26 agosto 2015 sempre con la RA .2403s
Fig. 24 – Report di Piovan L. del 26 agosto 2015 sempre con la RA .2403s

L’emisfero sud, anche se la sua attività complessiva è stata modesta fino ad arrivare al minimo di novembre, ha visualizzato una bella protuberanza estesa per 21° di latitudine sud visibile al bordo est nella fig. 25, che abbiamo segnalato anche nella foto SOHO in Eit 284 della fig. 26 (freccia).

Fig. 25 – Report di Locatelli M. del sole in Hα del 26 settembre con la protuberanza
Fig. 25 – Report di Locatelli M. del sole in Hα del 26 settembre con la protuberanza
Fig. 26 – Foto SOHO del 26 settembre alle ore 13.06 TU in EIT 284. Visibile la protuberanza al bordo Est.
Fig. 26 – Foto SOHO del 26 settembre alle ore 13.06 TU in EIT 284. Visibile la protuberanza al bordo Est.
Fig. 27 – Foto Soho del 29 settembre 2015 della RA .2422s nel giorno del massimo. L’Est a destra
Fig. 27 – Foto Soho del 29 settembre 2015 della RA .2422s nel giorno del massimo. L’Est a destra

Le ultime due RA dell’emisfero nord, pur avendo un’area maculare molto simile, 650 Ml la RA .2443n e 610 Ml la RA .2470n (fig. 28 e 29), nelle quantità maculari hanno presentato un’evoluzione opposta. Molto più frammentata ed estesa in longitudine la .2443n, con un totale di 380 macchie e una lunghezza massima in longitudine di 18°, mentre la RA .2470n ha mostrato, nel periodo di visibilità, solo 158 macchie e una estensione in longitudine di 14°. Raggiungendo il bordo ovest il gruppo evolveva dalla classe E alla classe H, accentrando la quasi totalità dell’area del gruppo stesso sulla macchia p del gruppo.

Fig. 28 – Report di Locatelli M. del 3 novembre 2015 con la RA .2443n
Fig. 28 – Report di Locatelli M. del 3 novembre 2015 con la RA .2443n
Fig. 29 – Report di Decorso F. del 17 dicembre 2015. Visibile la RA .2470n>
                <figcaption class=Fig. 29 – Report di Decorso F. del 17 dicembre 2015. Visibile la RA .2470n

Mentre la RA .2470n arrivava al bordo ovest, appare, nell’emisfero sud, l’ultimo gruppo importante del 2015 come RA .2473s (fig. 30). E’ stato VON per 7 giorni con un’area massima di 590 Ml e 204 macchie complessive. Anche questa RA, nel procedere verso occidente, variava gradatamente l’orientazione della zona f del gruppo verso il polo sud (fig. 31).

Fig. 30 – Foto Soho del 27 dicembre 2015. Visibile la RA .2473s nel giorno di area massima.. L’Est a destra
Fig. 30 – Foto Soho del 27 dicembre 2015. Visibile la RA .2473s nel giorno di area massima.. L’Est a destra
Fig. 31 – Foto Soho del 29 dicembre della RA .2473s. L’ Est a destra.
Fig. 31 – Foto Soho del 29 dicembre della RA .2473s. L’ Est a destra.

Anche nella fine del 2015 il satellite SOHO ha registrato due piccole comete in caduta sul sole. La prima è apparsa in c3 il 14 settembre alle ore 14.30, concludendo la sua caduta il giorno 16 (fig. 32 in c2) ed evaporando sulla corona solare all’incirca verso le ore 02.30 TU.

Fig. 32 – Foto SOHO in C2 della cometa  del 16 settembre
Fig. 32 – Foto SOHO in C2 della cometa del 16 settembre
Fig. 33 – Seconda cometa del 17 dicembre. Foto SOHO in C3 delle ore 17.30 TU.
Fig. 33 – Seconda cometa del 17 dicembre. Foto SOHO in C3 delle ore 17.30 TU.

La seconda cometa si è evidenziata il giorno 6 dicembre alle ore 15.06 TU. Giungendo dal profondo cielo in opposizione alla terra per effetto prospettico presentava una coda molto corta (fig. 33). Purtroppo anche questa entrando nella corona solare è evaporata senza fenomeni violenti.

Conclusione

Dopo il massimo nel 2014 il ciclo ha decisamente invertito l’attività procedendo verso il suo minimo. Come abbiamo già segnalato nel precedente articolo dell’attività solare del 2014 [5], il minimo, se i tempi dell’attività nella diminuzione saranno rispettati, dovrebbe arrivare verso il 2019-2020 come nei precedenti cicli undecennali di fine secolo XX che hanno avuto una durata di 5 o 6 anni. Nel corso del 2015 si è notato ancora l’inversione di un’attività maggiore e minore tra i due emisferi avvenuta a febbraio, in cui l’emisfero nord è tornato più attivo (19.7 nord, 18.8 sud) anche se in modo più contenuto rispetto ai primi anni del ciclo (fig. 34, freccia). Mentre nel precedente ciclo XXIII l’inversione si è avuta dopo il massimo del 2011 con la supremazia dell’emisfero sud rispetto all’emisfero nord, che ha prevalso nel periodo di aumento dell’attività, in questo ciclo si sono avute due inversioni nella prima parte del ciclo. Attività superiore a nord dal 2009-2012, inversione a sud nel 2013-2014 e ritorno all’emisfero nord nel 2015 nella fase di riduzione dall’attività fotosferica.

Fig. 34 – Medie area quadrimestrale tra gli emisferi nord sud nei cicli XXIII e XXIV. Dati MSFC della Noaa.
Fig. 34 – Medie area quadrimestrale tra gli emisferi nord sud nei cicli XXIII e XXIV. Dati MSFC della Noaa.

Ormai possiamo già paragonare l’intensità di questo ciclo XXIV come ai cicli XII, XIV e XVI di inizio XX secolo (fig. 35).

Fig. 35 – NW 1700-2015 dati SIDC
Fig. 35 – NW 1700-2015 dati SIDC

Come possiamo vedere nella fig. 36, la normale sovrapposizione dei cicli (2 o 3 anni) non è avvenuta per questo ciclo che ha superato di poco i 14 mesi, evidenziando una grande lacuna in assenza di gruppi mai registrata, di queste proporzioni, nei cicli del XX secolo.

Fig. . 36 – Diagramma a farfalla dal ciclo XVII al ciclo XXIV.
Fig. . 36 – Diagramma a farfalla dal ciclo XVII al ciclo XXIV.

Rimane da confermare se l’avvio sia stato solo un ritardo di un normale ciclo o se la bassa attività registrata abbia inciso sul suo inizio, evidenziando i primi gruppi, peraltro poco numerosi ed inconsistenti, soltanto a latitudini basse che raramente hanno superato i 35-40°. Dobbiamo ricordare che dal XX ciclo le riprese dei nuovi cicli hanno sempre rispettato cadenze decennali (minimi 76,86,96) e che, con il ritardo avvenuto per il ciclo XXIV, il sole potrebbe aver recuperato i normali periodi di 11 anni. Infatti se calcoliamo l’inizio del I ciclo storico (1756) fino alla fine del XXIII ciclo, terminato nel 2009, riscontriamo che non si è trattato di un ritardo ma solo di un ritorno alle normali periodicità che il sole ha mantenuto in questi ultimi 253 anni.

Fig. 16 - Agenda degli osservatori 2016
Osservavore Località Strumento Giorni %
Battaiola Roberto Pantigliate MI Rifl 120 27 7,39
Colombo Emilio Gambarana PV Rifl 80 85 23,29
Decorso Francesco Milano Rifr 60 292 80
Ferrari Stefania Arma di Taggia Rifl 100 8 2,19
Locatelli Maurizio Solignano MO Rifl 110 108 29,59
Mariani Enrico Tradate MI SC 200 111 30,41
Ornaghi Giuseppe Chieti Rifl 200 64 17,53
Piovan Luciano Padova Rifr 50 337 92.33
Piovan Luciano Padova Rifr 90 315 86,30
TOTALI 1347 41

Bibliografia

[1] - “Sunspot numbers” by Solar Division, AAVSO 2015
[2] – Sunspot Index Data Center in Bruxelles SIDC), 2015.
[3] – Data by Marshall Space Flight Center, MSFC, Huntsville, Al 2015.
[4] – SIDC Silso graphics – Royal Observatory of Belgium.
[5] - L. Piovan “Verso il Massimo del ciclo XXIV” Astronomia, 3, 39/40, 2018

Luciano Piovan
Responsabile sezione Sole