GLI STRUMENTI PER L'OSSERVAZIONE DEL SOLE


SI RICORDA CHE:

NON OSSERVARE MAI IL SOLE DIRETTAMENTE   AD OCCHIO NUDO O TRAMITE STRUMENTI NON ADEGUATAMENTE SCHERMATI

IL SOLE ACCECA

E PUO' PROVOCARE DANNI IRREVERSIBILI AGLI OCCHI


Lo strumento migliore per l'osservazione del sole e' sicuramente il telescopio e qualsiasi telescopio è adatto e non occorre che abbiano diamentri grandi.

Nel 1848 Rudolf Wolf osservava il sole con un rifrattore da 80mm e con quel telescopio determinò il metodo standard di misura dell'attività solare.

Infatti la grande quantità di luce disponibile e la turbolenza diurna che limitano la risoluzione sono i motivi per cui per l'osservazione del Sole conviene usare piccoli diametri intorno agli 80-100mm.

La configurazione ottica dipende da come si vuole compiere le osservazioni: se si usa la tecnica del filtraggio utilizzando un filtro all'ingresso del telescopio qualsiasi configurazione di telescopio riflettore e rifrattore vanno bene. Se invece si usa la tecnica della proiezione tramite oculare allora può essere usato solo il rifrattore e con un'apertura non superiore ai 60 millimetri per evitare che il calore che si accumula sulle lenti e al fuoco non danneggino il telescopio (l'oculare di proiezione deve essre di tipo non cementato come gli Hyughens).

N.B. Si sconsiglia le osservazioni utilizzando i filtri da avvitare agli oculari in quanto non vengono ritenuti sicuri col rischio che il calore concentrato rompa il filtro stesso e causi danni all'occhio; l'unica eccezzione e' se viene usato un prisma di Herschel accopiato a un telescopio rifrattore (NON si puo' usare su un telescopio riflettore in quanto la luce solare potrebbe danneggiare le ottiche in quanto non vengono usati filtri di fronte all'obiettivo).

Il rifrattore è comunque lo strumento per eccellenza nell'osservazione solere in quanto è in grado di fornire ottimi dettagli; la lunghezza focale deve essere 10-15 volte l'apertura del telescopio (maggiore a f/10)

Con la seguente formula è possibile calcolare l'ingrandimento ottimale di un telescopio tale da avere la massima separazione tra i dettagli e la miglior incisione:

X = Po/Pt

dove Po = è il pootere risolutivo dell'occhio (tipicamente ca. 100"), mentre Pt è il potere risolutivo dello strumento.

Dal valore dell'ingrandimento si ricava il valore della focale dell'oculare necessario :

Fo = Ft/X

dove Ft è la focale del telescoipo.

La montatura da usare sarebbe meglio quella equatoriale e possibilmente motorizzata in A.R. nel caso di proiezione del Sole; è comunque comoda nelle osservazioni ad alti ingrandimenti.

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Per l'osservazione sicura del Sole è consigliabile l'utilizzo dei filtri a tutta apertura da porre davanti all'obiettivo; sconsigliati i filtri da applicare all'oculare per quanto detto sopra.

I filtri a tutta apertura riducono la luce solare in arrivo all'oculare e rigettano la radiazione infrarossa capace di bruciare la retina del nostro occhio.

Ci sono 2 tipi di filtri:

- quelli in polimero plastico costituiti da una pelliccola di materiale plastico caricata con metalli. Di questo tipo esistono

i filtri in Mylar che sono molto leggeri e vanno fissati con molta attenzione all'obiettivo; danno una visione del Sole tendente al blu,

i filtri in Astrosolar che hanno una migliore alluminatura di quelli in Mylar e quindi forniscono migliori immagini; innoltre di questi filtri esiste la versione per la visione e una per la fotografia.

- quelli in vetro  costituiti da una cella che contiene una lastra di vetro di adeguata densità a facce piane e parallele sono molto più costosi e il contrasto dell'immagine è  inferiore ai precedenti; di contro sono molto più robusti e restituiscono un'immagine tendente al giallo-arancio.

Esistono poi dei tipi particolari di filtri, detti Filtri H-Alpha, che permettono di studiare il Sole nella banda centrata intorno ai 6563 Ang. (ampiezza di 1,2 Ang.) che è la lunghezza d'onda di emissione della cromosfera.

Poichè questi filtri sono sensibili alla temperatura, essi vengono tarati a una temperatura di lavoro dichiarata dal costruttore; al diminuire della temperatura la banda passante diminuisce verso il violetto, mentre all'aumentare della temperatura la banda passante aumenta verso il rosso. Poichè questi filtri hanno una banda passante molto stretta, regolandoli tramite un termoregolatore, è pèossibile rilevare diversi fenomeni solari.

Purtroppo questi filtri risultano molto costosi, anche se oggi i prezzi sono notevolmente in calo.

 

Ulteriori notizie, oltre che su riviste e libri, possono essere reperibili sul Manuale di Sezione da richiedere al responsabile di Sezione.